La pet therapy che non ti aspetti: viva, curiosa, sorprendente, proprio come gli animali.
La pet therapy non è una coccola. O meglio, a volte lo è, ma non è solo quello. È uno strumento serio, progettato con precisione, costruito attorno alla persona e all’animale.
Ogni intervento nasce da una domanda: cosa serve davvero, a questa persona, in questo momento?
L’animale non è un accessorio terapeutico. È un protagonista con il suo carattere, i suoi tempi, la sua capacità unica di arrivare dove le parole non arrivano.
INTERVENTI
Non esistono due percorsi uguali. Lavoriamo con persone di tutte le età e con bisogni diversi, costruendo ogni intervento attorno a chi abbiamo davanti, con gli animali come parte viva di ogni incontro. Il risultato non è mai scontato.
EDUCAZIONE
Un cane da pet therapy non si improvvisa. Si forma, si conosce, si ascolta, finché non diventa capace di entrare in connessione profonda con le persone. Prepariamo cani che sanno stare nel momento senza esserne sopraffatti.
FORMAZIONE
Per chi ha già l’attestato ma ha capito che la teoria è solo l’inizio. Lavoriamo con coadiutori che vogliono affinare lo sguardo, allenare l’intuizione e imparare a stare dentro quello che succede, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita.
Le persone che fanno succedere le cose
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Silvia Gambarotto
Educatrice cinofila specializzata nello studio delle razze e delle motivazioni del cane. È coadiutrice di cani e cavalli e da anni lavora nel mondo degli IAA, collaborando in progetti rivolti a bambini, adolescenti e adulti con diverse fragilità, tra cui il progetto pilota “Riding the Blue”, riconosciuto a livello nazionale, e iniziative dedicate alla relazione tra cavalli e adolescenti. Ha contribuito alla stesura del libro Il cavallo e l’adolescente, raccontando il ruolo e le responsabilità del coadiutore.
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Giorgia Sgarbossa
Laureata in Allevamento e Salute Animale presso l’Università di Udine, è educatrice cinofila AICS e Operatrice di Etologia Relazionale. Lavora con cani, asini, gatti e conigli negli Interventi Assistiti con Animali (IAA), portando la pet therapy in scuole, case di riposo e centri diurni. Appassionata di relazione bambino-animale, collabora con diversi centri e associazioni cinofile e dedica tempo anche al volontariato in canile.
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Monica Vighesso
Laureata in medicina veterinaria all’Università di Padova, ha iniziato la sua formazione come istruttore cinofilo con Il biancospino e poi con SIUA. Ha fondato il centro cinofilo Il mondo di Ercolino, dove fino al 2024 si è occupata di servizi per animali domestici, educazione cinofila e percorsi formativi per proprietari, educatori e pet sitter. Attualmente collabora come istruttore cinofilo con diverse realtà, è docente in corsi ENCI e AICS, e in corsi di formazione per coadiutori del cane negli IAA. Come coadiutore partecipa a progetti di pet therapy in scuole, ospedali, centri diurni e RSA.
La pet therapy è un lavoro di squadra. Il nostro team include psicologi, psicoterapeuti, veterinari esperti in comportamento e specialisti che non si limitano a coprire le loro aree di competenza: si parlano, si confrontano e progettano insieme. E ogni volta che lo fanno, succede qualcosa di inaspettato.
vuoi saperne di più?
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A tutti, dal bambino che fa fatica a stare fermo all’anziano che ha smesso di parlare. I progetti si costruiscono in base agli obiettivi e al contesto, e possono avere finalità educative, terapeutiche o ludico-ricreative. In questo ambito si distinguono tre tipologie principali: AAA (Attività Assistite con gli Animali), EAA (Educazione Assistita con gli Animali) e TAA (Terapia Assistita con gli Animali).
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“Pet therapy” è il termine che usano tutti, ma quello corretto è IAA — Interventi Assistiti con gli Animali. Non è solo una questione di nomenclatura: dietro c’è un approccio strutturato, un’équipe di professionisti qualificati e obiettivi chiari. Perché la pet therapy vera non è portare un cane carino in una stanza e sperare che succeda qualcosa. È progettazione, competenza e una buona dose di sensibilità.
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Non improvvisiamo niente, nemmeno per loro. Gli animali coinvolti negli IAA hanno caratteristiche comportamentali specifiche e seguono un percorso di preparazione dedicato per lavorare in modo sereno, sicuro e senza stress. Nel nostro centro ci occupiamo anche della formazione dei cani che entreranno a far parte dei progetti.
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Con una conversazione. Ci racconti il contesto, le persone coinvolte e quello che vorresti ottenere. Noi ascoltiamo, facciamo le domande giuste e progettiamo un intervento su misura — obiettivi, attività e modalità compresi.
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Dipende. Alcuni progetti si esauriscono in pochi incontri, altri crescono nel tempo e diventano qualcosa di più grande e strutturato. Non esiste una durata standard, perché non esistono persone standard.
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Serve formazione specifica e molta pratica sul campo. Nel nostro centro è possibile approfondire la parte pratica e fare esperienza diretta all’interno dei nostri progetti. Perché tra sapere come funziona e capire cosa succede davvero, c’è una differenza che si impara solo standoci dentro.
Contattaci
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Se stai pensando di avviare un progetto di pet therapy — in una scuola, in un’associazione o all’interno di una struttura — raccontaci l’idea, il contesto e gli obiettivi che hai in mente.
Scrivici: da un’idea può nascere qualcosa di davvero significativo.
Telefono
+39 340 862 04 06
Email
silvia@petsandlove.it
A volte il talento di un cane emerge quando smettiamo di chiedergli di essere diverso. Haki è una cagnolina sensibile e attenta, che ha trovato il proprio modo di entrare in relazione con le persone anziane. La sua storia è un invito a guardare oltre le aspettative e a riconoscere il valore dell’unicità di ogni individuo.